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"sleeve gastrectomy" - erobeso.it

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La Sleeve Gastrectomy è stata introdotta nella pratica chirurgica nel 2002, ed è la tecnica più utilizzata in tutto il mondo per il trattamento dell'Obesità Clinica. In Italia su 26 700 procedure chirurgiche  registrate oltre 14000 sono stati interventi di sleeve gastrectomy (55%)
Questo intervento comporta l'asportazione dell'85 % dello stomaco e la creazione di un neostomaco che determina una perdita di peso attraverso una restrizione dell'apporto di cibo che può essere ingerito, senza alcun by pass dell'intestino o malassorbimento .



COME FUNZIONA?
Questa procedura genera una perdita di peso attraverso una restrizione gastrica (riduzione del volume dello stomaco) . lo stomaco viene ristretto sezionandolo verticalmente e rimuovendo più del 75% di esso. Questa parte della procedura non è reversibile. Lo stomaco che rimane ha la forma di una banana e un volume di 60-150cc. I nervi dello stomaco , la " valvola di uscita "(piloro) rimangono intatti preservando le funzioni dello stomaco, mentre ne viene ridotto il volume.
Viene così rimossa quella parte di stomaco ( il fondo gastrico) che produce la maggior quantità dell'ormone Grelina.
La grelina è un ormone peptidico prodotto principalmente dallo stomaco (fondo) e dal pancreas, noto come "ormone della fame"
perché stimola l'appetito segnalando al cervello (ipotalamo) di mangiare quando il corpo è a digiuno, mentre i livelli diminuiscono dopo aver mangiato; regola anche la secrezione dell'ormone della crescita (GH) e ha effetti sul metabolismo e sulla gestione energetica. È l'opposto della leptina (ormone della sazietà). che aiuta a rimuovere la sensazione di fame.
Diminuendo la produzione di grelina aumenta il senso di sazietà e diminuisce la sensazione di fame (fino anche a scomparire nei primi 6/12 mesi)
Da recenti studi si è poi evidenziato come il transito alimentare nel neostomaco sia molto veloce, con ingesti che arrivano precocemente all'intestino, stimolando risposte ormonali di sazietà.

Il meccanismo d'azione non è quindi solamente di restrizione del volume, ma più complesso e su più fronti.

 Non vi è nessuna Dumping Sindrome, perché il piloro è conservato.

- Minimizza il rischio di ulcera.

- Minimizza il rischio di ostruzione intestinale, anemia, osteoporosi e la deficienza proteica e vitaminica sono quasi eliminate.

- Alta efficacia come primo tempo in paziente con alto BMI (>45) anche come primo tempo chirurgico. (La riduzione di peso che provoca , sembra sufficiente a migliorare la salute e porta effettivamente il paziente a un gruppo di rischio più basso
Una volta che il BMI del paziente si è abbassato ,questo può tornare in sala operatoria per il secondo tempo della procedura, che può essere SASI  , con minor rischio operatorio.)

- Risultati ottimali come singola procedura in pazienti con BMI basso(35-45)

- Indicato per pazienti con anemia , malattia di Crohn e numerose altre condizioni che rendono alto il rischio per  un intervento di By Pass Gastrico.





INDICATA particolarmente in

- PAZIENTI  con anemia , malattia di Crohn e numerose altre condizioni che rendono alto il rischio per  un intervento di By Pass Gastrico.

- PAZIENTI  con comorbidità importanti,   ad es. Diabete di tipo 2,  in cui sia controindicato però un bypass.
 oppure con  patologia del duodeno, o altri problemi medici come l'anemia, la malattia di Crohn o un precedente importante  intervento       chirurgico addominale.

- PAZIENTI   che necessitano di terapia anti-infiammatoria cronica. (Solitamente questi farmaci dovrebbero essere evitati dopo un intervento di By Pass Gastrico).
- PAZIENTI   che non riescono  (vogliono/possono)  a smettere  di fumare.

La sleeve gastrectomy è una tecnica di sicura efficacia, molto diffusa. Spesso è stata adottata nella erronea convinzione che sia una procedura tecnicamente "semplice", mentre in realtà è una tecnica delicata che prevede una lunga curva di apprendimento.

Non è reversibile, ed inoltre la complicanza principale, cioè la fistola gastrica alta ( 3%), è di difficile trattamento e può richiedere ricoveri ospedalieri molto prolungati.


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Dr Antonio Susa    O.M. Rovigo n 1184   



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